titolo ciclamino

Iscrivetevi alla nostra newsletter e rimarrete informati!

AA
AA
iscriviti cancellati
 

no profit

Valid HTML 4.01 Transitional

CSS Valido!

Dal recente convegno di Vicenza: "Alzheimer: ma chi l'ha detto che non c'è nulla da fare!" riprendiamo l'intervento illuminante del Dott. Giovanni Rinoldi.
Lo facciamo nostro perchè rappresenta un modo vincente di approcciarsi alla malattia di un familiare. Ricordatevi che la malattia di Alzheimer non è guaribile, ma è curabile.

>>> segue dalla homepage

L’altra metà della storia…
(prof. Marshall)
Il declino della memoria non è la cosa più spaventosa, se c’è qualcuno che gli sta vicino e lo indirizza.
“Se la società fosse veramente amica della demenza, questa non sarebbe un problema tanto grande”
La demenza sta tutta nel cercare di comunicare e di tenere testa alle difficoltà
Il cervello è solo una metà del problema
È importante imparare a capire le emozioni che stanno dietro alle confuse parole del malato AD…: capiremmo che egli ci vuole dire cose semplici
Quale ponte tra la ricerca ed il fronte della malattia?
L’approccio medico e farmacologico ha descritto , ha indicato: ma per ora non siamo in grado di portato  risultati particolarmente significativi.
C’è un altro modo di affrontare la demenza: un modo pratico che valuta i bisogni di ciascun malato AD e cerca il modo di soddisfarli

Luci di “Visione parziale” il libro di Smith Anderson, un malato di Alzheimer che è riuscito a lasciarci le sue sensazioni...
“ci sono cose che vorrei saper fare, ma d’altra parte ci sono ancora cose  che posso fare e che mi prefiggo di non mollare, finché posso. Ridere è una cosa bellissima. Il sense of humor  è forse la cosa più preziosa ed importante per chi ha l’Alzheimer”
Fa male da morire…
“Vogliamo che le cose vadano come prima. Ed è proprio questo che non riusciamo a sopportare: di non riuscire ad essere quello che eravamo. Fa male da morire.   E un’altra cosa che fa impazzire dell’alzheimer è che nessuno più vuole veramente parlare con noi…”
Chi ti ama…
“mia moglie sta facendo di tutto per rendermi le cose sopportabili- per tenermi occupato e farmi sentire bene.io lo apprezzo veramente tanto. Comunque, se ti capitasse di avere l’Alzheimer, la cosa migliore che puoi fare è trovare un bravo caregiver, come la mia meravigliosa moglie. Ho paura di perdere il contatto col mondo. Lei è la sola che veramente mi capisce e io non sono facile da capire.”
Un nuovo giorno?
Perché mai mi devo alzare? A fare che cosa? Chi mi aspetta? Chi mi desidera? Chi mi ama?

Dunque c’è bisogno di novità   …di una relazione vera, di chi mi accetti così come sono  senza pretendere che io sia diverso Per scoprire il positivo che è  nascosto. Serve un Progetto strutturato secondo strategie metodologicamente corrette… che parta dalle capacità esistenti in lui E che sia orientato a scoprire i problemi non soltanto i bisogni

L’arte dell’assistenza

nella vita quotidiana
“se hai conosciuto una persona malata di Alzheimer, ne hai conosciuta una soltanto:ogni caso è in qualche modo diverso dall’altro"
”Difficilmente troverai uno standard!Il buon senso non sarà sufficiente a guidarti …

Ipotesi di colloquio tra un malato e un suo familiare
alcune risposte sono irritanti per il malato... individuate quali:


“Non riesco a ricordare nulla: come si chiamano i miei nipotini”?
risposta A “ presto starai meglio.   Non preoccuparti.”
risposta B “Deve essere difficile dimenticare le cose che più vorresti ricordare. Lascia che scriva i nomi dei tuoi nipotini per te .

“C’è un gatto enorme nella stanza: potrebbe farmi male”
Riposta A:
Scommetto che è uno degli animali del circo. Possono essere davvero enormi, ma io so come domarli Risposta B …sono appena stato nella tua stanza, ho parlato con il gatto e lui è tornato al suo circo”
Risposta C “Tu stai qui, mamma, ed io controllerò la stanza.[ un momento più tardi] “Tutto bene, mamma, ho buone notizie. Ora è tutto a posto!”

“Voglio tornare a casa”

(è il marito  che si trova a casa)
Risposta A: con un tono di voce molto alto “è questa casa tua. E lo è da 40 anni! Posso farti vedere l’atto se vuoi. Non ricordi quanto abbiamo lavorato per pagarla?
Risposta B ”[predendogli la mano e parlando dolcemente]”parlami della nostra casa e mangiamoci un gelato mentre ne parliamo”

“Sto aspettando Manuel…”

(il marito è morto da dieci anni)“
Risposta A: [con esasperazione e rabbia] Ma non ricordi? Papà è morto! Se n’è andato ormai da dieci anni. Come puoi dimenticare una cosa simile?”
Risposta B. “ho dei ricordi così speciali di papà. È difficile pensare che non c’è più da ormai 10 anni. Parlami ancora di lui. Vi divertivate tanto ai concerti delle bande insieme. Che ne dici di aiutarmi a preparare la cena per stasera?

”Risorse della Comunità per l’Assistenza domiciliare
Per la maggior parte delle famiglie , l’assistenza domiciliare ha bisogno dell’ausilio di servizi sociali
Le ancore di salvezza?    I Centri diurni    sono veri e propri luoghi di valutazione e di gestione delle persone malate di  demenza e… un momento di pausa importante per le famiglie!   

Incontri di Auto Mutuo Aiuto Attività nella comunità

La persona demente: è porzione della nostra comunità
Perché non si fa un progetto di vita nella comunità?
Attività possibili per un malato di alzheimer :
Far un giro in macchina; sedersi su una panchina del parco; frequentare la chiesa; visitare la propria gelateria preferita; comprare merce fresca da un contadino; visitare un mercatino delle pulci;passeggiare nella  zona pedonale; visitare un amico; visitare una mostra; nuotare in piscina, guardare la partita di calcio del nipotino … 

una considerazione conclusiva
“quando riescono ad allinearsi  intorno a valori condivisi e ad unirsi in una missione comune…   persone assolutamente normali ottengono risultati  straordinari”
GRAZIE

giovanni.rinoldi@gmail.com

 

CICLAMINO fiore

 


 

donna
Una carezza fa tanto....

cafè
Alzheimer cafè una occasione per stare insieme


libro alzheimer
"Papà mi portava in bicicletta"
E' l'esperienza che ha vissuto la nostra presidente accanto al suo papà.
E' un grande successo editoriale giunto alla seconda edizione!!


*acquistate il libro

potete aiutarci anche così!

Proponiamo anche
Alzheimer una esperienza d'amore
ebook alzheimer

si tratta di un E-book
immediatamente scaricabile
cliccate qui

Aiutateci a rendere l'ALHZEIMER una priorità sanitaria:Leggi la Dichiarazione di Parigi
Sottoscrivi la Dichiarazione di Parigi


Riceviamo molte richieste di assistenza per malati di Alzheimer, contattateci con il modulo apposito e vi indirizzeremo a persone assolutamente preparate e in grado di risolvere i vostri problemi concretamente.

CI TROVATE ANCHE SU FACEBOOK FB