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Alzheimer: che cos'è la riabilitazione cognitiva e che benefici arreca al malato

 

 

 

LA RIABILITAZIONE COGNITIAVA, ECCO DI CHE COSA SI TRATTA

AChe cos’è l’Alzheimer?  
Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Menatali (DSM-IV-TR), l’Alzheimer è caratterizzato dallo sviluppo di deficit cognitivi multipli, in cui sono presenti  deficit della memoria (compromissione della capacità di apprendere nuove informazioni o di ricordare informazioni già acquisite), a cui si associano una o più alterazioni cognitive (alterazione del linguaggio, della capacità di eseguire attività motorie nonostante l'integrità della funzione motoria, incapacità di riconoscere o di identificare oggetti nonostante l'integrità della funzione sensoriale e difficoltà nella pianificazione, organizzazione e astrazione). Tali deficit determinano una compromissione significativa delle autonomie di vita quotidiana e lavorative. Il decorso, infine, è caratterizzato da insorgenza graduale e declino progressivo delle facoltà cognitive.

 


Come si può intervenire?
Attualmente non esiste una cura vera e propria. Sono presenti in commercio una serie di farmaci (gli inibitori delle colinesterasi e la Memantina) i quali non hanno effetto curativo ma possono migliorare temporaneamente e stabilizzare le capacità cognitive compromesse o ritardarne il peggioramento. Non possono, tuttavia, arrestare la malattia né tanto meno guarirla.
AAlla terapia farmacologica è possibile, oltre che auspicabile, affiancare anche un intervento di tipo riabilitativo.


Che cos’è la stimolazione cognitiva?
Comprende tutti quegli interventi e strumenti tesi a stimolare le capacità cognitive del malato, con particolare riferimento alla memoria, all’orientamento spaziale e temporale, all’attenzione visiva, al linguaggio, alla logica e alle abilità grafico-manuali. Nell'insieme queste terapie si caratterizzano per il coinvolgimento attivo della persona curata e si fondano sulla preliminare valutazione delle potenzialità residue su cui fondare l'intervento. Rispetto alle terapie farmacologiche questi programmi terapeutici richiedono un maggior impegno, continuità, un'alta partecipazione di tutti nel pianificare, programmare ed applicare i vari interventi.
Nella letteratura scientifica sono presenti diverse evidenze circa l’efficacia della stimolazione cognitiva (Rapp et al, 2002; Belleville et al., 2006; Cipriani et al., 2006; Rozzini et al., 2007, Talassi et al., 2007; Kurtz et al., 2009; Woods, 2012).

Perché fare una stimolazione cognitiva?
Lo scopo è quello di rallentare la progressione della malattia (e non di ripristinare la funzione lesa), facendo sì che la persona mantenga allenate le abilità cognitive deficitarie, potenzi quelle integre e impari strategie compensative, al fine di migliorare la propria qualità di vita e quella dei familiari. È bene tenere a mente che la riabilitazione non ha effetti miracolosi ma è sicuramente un intervento auspicabile e importante, da affiancare a quelli di natura medica e fisioterapica.

 

Come si svolge una seduta di stimolazione cognitiva?
Un incontro di stimolazione cognitiva dura un’ora. Nonostante possa sembrare un tempo ridotto, è opportuno considerare che in questo spazio vengono proposti dei compiti che per la persona malata di Alzheimer sono difficili da eseguire, e quindi comportano stanchezza mentale (affaticamento cognitivo). Gli esercizi utilizzati sono compiti carta e matita (o da svolgere al pc) mirati a riproporre attività della vita quotidiana (imparare una lista della spesa, orientarsi nella città, ricordarsi dove si è riposto un oggetto,…), o compiti più “astratti”, al fine di “allenare” in modo più puro e specifico le funzioni cognitive deficitarie. La frequenza degli incontri è generalmente di due o tre volte alla settimana, sulla base del livello di compromissione o delle esigenze della famiglia.

E' davvero auspicabile che ad una persona con problemi di decadimento cognitivo venga offerta la possibilità di limitare i danni del suo disturbo. Se siete interessati non dovete fare altro che scriverci o telefonarci e vi metteremo in contatto con la nostra esperta, la Dott.sa Crespi per un appuntamento presso il vostro domicilio. Il servizio è attivo su Milano ed Hinterland

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