LA RICERCA

 

La ricerca e’ l’unica speranza che hanno i malati di alzheimer di oggi e quelli che si ammaleranno negli anni futuri per vedere debellata la malattia.

Purtroppo ogni giorno arrivano notizie rassicuranti subito dopo smentite da autorità scientiviche: dell’Alzheimer si sa poco o niente, ma nostro dovere è sperare che una soluzione si trovi.

Qui pubblicheremo tutte le news che riguardano i progressi della ricerca, fiduciosi che presto, anzi prestissimo le notizie saranno positive.

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La consapevolezza della malattia di Alzheimer raccontata in prima persona da un neurologo

A cura di Cristina Festari

Mi chiamo Daniel, ho 67 anni, sono un neurologo in pensione e sono affetto dalla malattia di Alzheimer (AD), sebbene ad uno stadio iniziale. Prima di completare il mio corso di neurologia, ero uno scienziato interessato allo studio della neuroendocrinologia dello stress. Ho trascorso quasi 25 anni a praticare e insegnare neurologia generale.
Il mio primo sintomo di AD si è verificato all’età di 55 anni quando ho scoperto che non riuscivo a percepire alcuni odori tenui e rarefatti, come, ad esempio, il profumo di un fiore. Nel giro di un anno ho iniziato ad avere frequenti allucinazioni olfattive che potevano durare da pochi minuti a un’ora. All’inizio questi consistevano nella piacevole fragranza del pane cotto; nei successivi 5 o 6 anni assunsero l’aroma degli agrumi, ma non furono mai spiacevoli. Mentre perdevo completamente la mia capacità olfattiva, le allucinazioni gradualmente diminuivano e circa un anno fa sono sparite del tutto. Leggi tutto