ciclamino

IL CICLAMINO.ORG

Alzheimer: tutto ciò che occorre sapere per sostenere le famiglie dei malati

Vi proponete come badante?
inviateci una mail con il vostro curriculum

Cercate una badante?
scriveteci indicandoci ciò che avete bisogno e vi ricontatteremo

Prendete la mano di vostro padre, si sentirà subito meglio

Regalate un sorriso

QUESTO SITO USA I COOKIE, clicca OK E VISITA QUESTA PAGINA

 

 

social

Malattia di Alzheimer, a Verona si apre una nuova frontiera della ricerca

Malattia di Alzheimer, a Verona si apre una nuova frontiera della ricerca

Il progetto europeo ImmunoAlzheimer di Gabriela Constantin svelerà qual è il ruolo delle cellule del sistema immunitario,in questa patologia e indagherà in che modo questi entrano nel cervello contribuendo al deficit di memoria

a


Si apre una nuova frontiera nella lotta all’Alzheimer grazie al progetto europeo ImmunoAlzheimer di Gabriela Constantin, ricercatrice del dipartimento di Medicina dell’università di Verona, finanziato con 2.500.000 euro dall’Erc, European Research Council per gli “advanced grants”. La ricerca svelerà qual è il ruolo delle cellule del sistema immunitario, i globuli bianchi del sangue o leucociti, nella malattia di Alzheimer e nello specifico indagherà in che modo questi entrano nel cervello e contribuiscono al deficit di memoria nei pazienti con Alzheimer. I risultati generati dal progetto ImmunoAlzheimer hanno il potenziale per essere rapidamente trasferiti in clinica dato che sono già in uso terapie anti-infiammatorie in grado di interferire con la funzione dei globuli bianchi e con la loro migrazione attraverso la parete dei vasi sanguigni. Le ricerche del gruppo scaligero potrebbero quindi portare all'identificazione di terapiegià testate sull'uomo da trasferire rapidamente anche a pazienti con Alzheimer. Barbara Rossi, Vittorina della Bianca, Elena Zenaro, Stefano Angiari, Enrica Pietronigro, Silvia Dusi, Tommaso Carlucci, Gennj Piacentino, Matteo Bonani, Tanaz Saatchi e Jessica Arioli, scienziati coinvolti nella ricerca, studieranno il ruolo di sottopopolazioni di globuli bianchi nel processo infiammatorio cerebrale, considerato trainante nell'induzione del processo patologico cerebrale e del deficit di memoria dell’Alzheimer. In particolare, si concentreranno sullo studio delle interazioni tra i leucociti del sangue e le cellule endoteliali che rivestono la superficie interna dei vasi sanguigni del sistema nervoso.“
CONTINUA A LEGGERE

 

ATTENZIONE: SENTENZA STORICA DEL TRIBUNALE DI MILANO: LA RETTA PER I MALATI DI ALZHEIMER NON E' DOVUTA
leggete qui

Alzheimer che ti fa paura
#
Alzheimer che porta via i ricordi di tuo padre o di tua madre
#
Alzheimer che distrugge le famiglie
#
Alzheimer che ti fa sentire impotente nell'aiutare il tuo malato

#

Alzheimer se conosci cosa accade al tuo malato lo puoi aiutare, informati

#

Alzheimer, i ricordi affettivi non si perdono mai, fai sentire a tuo padre che ci sei e gli vuoi bene, lui non sa chi sei ma sa che ti vuole bene

#

Alzheimer, forse nessuno ti capirà e la tua famiglia andrà in pezzi, ma tu non mollare, il tuo malato ha bisogno di te


#
Alzheimer non sei impotente, puoi fare tante cose per il tuo malato, se lo ami teneramente puoi partire da li

#

Iscrivetevi al nostro gruppo su Facebook, per condividere e per aiutarsi a vicenda:

Alzheimer
chi lo dice che non si può fare nulla!!!

 

FIRMATE TUTTI !

LA DICHIARAZIONE DI GLASGOW sancisce i diritti dei malati di alzheimer che saranno vigenti in tutta europa tranne che nel nostro paese.


Questi malati ora non hanno diritti, non viene riconosciuta loro la malattia, non possono essere ospedalizzati con un parente, o fare degli esami o colloqui con i medici con qualcuno accanto a loro, eppure non ricordano, non parlano, non camminano...

Fate in modo che la loro patologia sia riconosciuta come una malattia invalidante firmate la Dichiarazione di Glasgow

 




e-mail: associazione@ciclamino.org
cell.3472449600